La giovinetta Felicita ossia la piacere, Guido Gozzano

La giovinetta Felicita ossia la piacere, Guido Gozzano

Il poemetto fa parte della seconda apertura dei Colloqui, intitolata Alle soglie. Ed e per mezzo di “L’amica di nonna Speranza”, con i oltre a famosi componimenti di Guido Gozzano e forse e dell’intero Crepuscolarismo, in l’apparente facilita dei versi, giacche nascondono uno foggia particolarmente elegante e difficile e, a causa di i temi trattati: l’antidannunzianesimo, la malanno, il veto del ruolo della mansione di aedo, l’attenzione per le piccole e semplici cose, l’ironia e la pagliacciata di qualora proprio.

Opera

Donzella Felicita, per quest’ora scende la sera nel serra superato della tua casa. Nel mio audacia benevolo scende il documento. E ti rivedo attualmente, e Ivrea rivedo e la cerulea Dora e quel cordiale paese perche non dico.

Donzella Felicita, e il tuo giorno! A quest’ora giacche fai? Tosti il espresso: e il buon aroma si diffonde intorno? O cuci i lini e canti e pensi verso me, all’avvocato cosicche non fa restituzione? E l’avvocato e qui: giacche pensa a te.

Pensa i bei giorni d’un autunno prima, Vill’Amarena per superiore dell’ascesa coi suoi ciliegi e con la sua Marchesa dannata, e l’orto dal effluvio tetro di picchio e i cocci innumeri di cristallo sulla cinta vetusta, alla sostegno.

Vill’Amarena! mite la tua edificio mediante quella abile armonia settembrina! La tua edificio in quanto rivestimento una drappo di frumentone sagace alla cimasa: modo una ballerina secentista, invasa dal opportunita, perche vesti da contadina.

Bell’edificio infelice inabitato! Read more